2016 - What's Human About Technology?

Fin dal suo primo apparire sulla faccia della Terra l’uomo ha manipolato l’ambiente naturale per migliorare le proprie condizioni di vita e per esplorare il mondo. Nel corso dei secoli la misteriosa corrispondenza tra le strutture del pensiero umano e la realtà fisica ha consentito di utilizzare le leggi della natura fino a livelli impensabili. Proprio perché  la dimensione tecnologica è innata nel nostro rapporto con la realtà, possiamo guardare alla tecnologia per capire meglio noi stessi. E’ inevitabile la domanda: a quale immagine di sé l’uomo tende nel suo incessante intervento sulla natura? Quale speranza, ultimamente, lo muove?

Appare evidente che alcune tecnologie sono “buone”, in quanto migliorano la qualità della nostra esistenza, come ad esempio quelle che riducono la fatica e il dolore fisico, favoriscono la salute, diminuiscono i tempi  e gli sforzi del lavoro, aumentano la conoscenza e la possibilità di esprimersi, riducono gli sprechi e l’impatto dell’attività umana sull’ambiente. Dire che tutto ciò è “buono” esprime un’idea di benessere e di positività della vita che appare condivisa e comune a tutti gli uomini.
Ma possiamo identificare questa positività con l’ultimo desiderio dell’uomo?
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Durante tutto il periodo espositivo, questo spazio è diventato anche un’arena di dibattito e di dialogo con personalità che a vario titolo hanno un'esperienza significativa in termini professionali e personali su questi temi.

L’iniziativa WHAT è accompagnata dalla pubblicazione di uno Speciale della rivista Emmeciquadro che raccoglie i contributi dei curatori dello spazio espositivo.

Sono disponibili le foto dell'allestimento e degli incontri al Meeting di Rimini.
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