Quella di Venter non è vita e non è artificiale

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Il Foglio
Il cromosoma “creato” dal biochimico americano deve ancora
superare la prova dell’innesto in una cellula.Per ora la sua è
un’innovazione tecnologica, non una “second life” prodotta in laboratorio

Galassie

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire Alla Specola Vaticana i misteri del cosmo
Sono le regine dell’universo, hanno forme ellittiche, a spirale o a disco. E forse permetteranno di capire meglio la materia oscura. Da domani a Roma ne discutono 210 astronomi da tutto il mondo. Il direttore dell’osservatorio della Santa Sede, José Gabriel Funes, fa il punto sulle ricerche.

L’astronomo che aiuta il Papa a rivolgersi al cielo

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Il Venerdì di Repubblica
I maggiori esperti mondiali di stelle e galassie si incontrano a Roma, Ospiti del direttore della Specola vaticana, il Gesuita José Gabriel funes. Che dice: «La migliore teoria sulla nascita dell’Universo? Quella del Big Bang»

Inossidabile infinito

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire Parla l’astrofisico Jean-Pierre Luminet: «È un concetto fecondo. L’uomo ne ha bisogno anche per comprendere le cose finite»
«Ogni 25 anni i fisici annunciano la sua morte Ma poi risorge sempre…»

La vita è «impossibile» senza Dio

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire L’universo non è cieco: fanno discutere le tesi dell’astronomo John Barrow
«Nel cosmo le condizioni adatte all’esistenza sono assai improbabili, eppure si sono verificate»

L’infinito dietro le stelle

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Tracce Intervista a Beckwith e Nelson
Due scienziati a confronto sulle sfide di una sempre più approfondita ricerca della realtà fisica. Per nulla imbarazzati di avere la fede. Una fede ragionevole.

Quell’inesauribile desiderio a caccia di realtà

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Tracce Scienza
Il dibattito scientifico al Meeting di Rimini. Dall’Astrofisica alla Matematica, alle bioscienze. Scienziati e studiosi come Beckwith, Nelson, Pellegrino, Israel, Mc Low, Benvenuti, Robberto, Bassani si sono confrontati testimoniando la loro ricerca e la loro passione. Due i punti chiave: il desiderio inesauribile e mai appagato di conoscenza dell’uomo, e la possibilità di una scienza interessante per tutti, come aiuto e invito a prendere coscienza della realtà

I «chicchi» dal cielo

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire Dal 23 agosto al Meeting una mostra dedicata alla Via Lattea.
Per alcuni era un fiume celeste, per altri la dimora delle anime dei morti
Solo con l’invenzione
del telescopio spaziale
all’inizio del XX secolo,
si è scoperto che era
una gigantesca galassia

Cercando lucciole nell’infinito

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire Il telescopio spaziale permetterà di «vedere» la creazione? Parla Beckwith, il «papà» di Hubble, ospite al Meeting di Rimini
Attraverso quella macchina del tempo abbiamo ripreso l’universo “giovane”, 13,7 miliardi d’anni fa. Ora vorremmo fotografare la luce del Big Bang.
Entro 10 anni entrerà in orbita pure il J. Webb Space Telescope. Con strumenti così, le domande filosofiche si fanno temi di ricerca scientifica.

Da scimmia a uomo: l’enigma del «salto»

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire I nodi insoluti dell’evoluzione: a confronto ieri a Torino
il paleoantropologo Fiorenzo Facchini e il genetista Guido Barbujani
Lo scienziato
cattolico:
«Tra l’animale
e l’uomo c’è un
salto ontologico,
uno scarto dove
Dio emerge
come concausa»

Si tratta di clonazione umana embrioni distrutti senza scopo

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire L’Authority britannica non ha dato ancora il via libera definitivo Anzi, ha detto che è consapevole di una sensibilità contraria
Le critiche dell’oncologo? Da laico dico: ben vengano le affermazioni del Papa visto che molti rifiutano i limiti alla ricerca

Impronte digitali di Dio nel cosmo

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Luigi Dell’Aglio, Avvenire, 21 Settembre 2007
Owen Gingerich, astronomo dell’Università di Harvard, spiega perché la visione di un mondo frutto del caso
ha in sé qualcosa di assurdo. Sulla scia di Keplero, Galileo, Newton e altri teorici del cosmo. «Sarebbe bastata una minima discrepanza in uno solo di questi parametri e avremmo avuto un universo totalmente inadatto alla vita e all’uomo»