Meeting 2026

XLVII Meeting per l’amicizia tra i popoli

L'AMOR CHE MOVE IL SOLE E L'ALTRE STELLE
21/26 Agosto 2026 – Rimini Fiera

 

I LINK AI VIDEO YOUTUBE SARANNO DISPONIBILI DOPO OGNI EVENTO

WONDER BOUND. DESTINATI ALLO STUPORE
In collaborazione con John Hopkins University

Christopher S. Celenza, James B. Knapp Dean of the School of Arts and Sciences at Johns Hopkins University; Richard Anthony D’Souza, S.J., direttore Specola Vaticana; Massimo Stiavelli, Space Telescope Science Institute e Johns Hopkins University. Modera Massimo Robberto, astrofisico, Space Telescope Science Institute

Le immagini del telescopio James Webb hanno restituito all’umanità qualcosa di inatteso: lo stupore di fronte all’universo. A partire dalle immagini che più li hanno colpiti o che sono al centro della loro ricerca, scienziati e umanisti si interrogano su come la bellezza del cosmo continui a sorprenderli, nello studio e nella vita quotidiana, e su come questo incanto, anziché dissolversi con la conoscenza, si approfondisca fino a toccare le domande più radicali dell’esistenza.

DALLE PARTICELLE SUBATOMICHE AI BUCHI NERI MASSIVI. LA MERAVIGLIA DELL’UNIVERSO
Heino Falcke
, professore di Fisica delle Astroparticelle e Radioastronomia, Università Radboud di Nimega, vicepresidente “The Event Horizon Telescope Collaboration”; Fabiola Gianotti, fisica e direttrice generale del CERN (2016-2025). Introduce Marco Bersanelli, professore di Fisica e Astrofisica, Università degli Studi di Milano

La ricerca scientifica ci permette oggi di entrare in rapporto con la natura nelle sue condizioni più estreme, sia nell’infinitamente piccolo che nell’infinitamente grande. Eppure, anche fenomeni così lontani dall’esperienza quotidiana rivelano un ordine sorprendente e una bellezza profonda. Due protagonisti della ricerca contemporanea ci condurranno in un viaggio attraverso alcune delle frontiere più affascinanti della fisica delle particelle e dell’astrofisica. Un’occasione per lasciarsi stupire da una bellezza nascosta, che la ragione umana continua instancabilmente a cercare e contemplare.

Incontri presso l'arena
EURESIS
Padiglione A7

I LINK AI VIDEO SARANNO DISPONIBILI IN SETTEMBRE SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE 

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Venerdì 21 agosto - ore 15:00
L’INCREDIBILE MAGNETOSFERA DI GIOVE E LE SUE AURORE POLARI
con Sara Gasparini, ricercatrice, University of Bergen e NASA Goddard Space Flight Center; Antonino Francesco Lanza, dirigente di ricerca, Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astrofisico di Catania. Modera Mariachiara Rossetti, prima ricercatrice, Istituto Nazionale di Astrofisica, IASF-Milano

Le aurore polari sono tra gli spettacoli più belli che la natura ci offre. Quali sono i processi fisici che le producono sul nostro pianeta e su Giove? Illustreremo brevemente le aurore polari della nostra Terra e le confronteremo con quelle del pianeta Giove così come appaiono nell’immagine ripresa dal telescopio spaziale James Webb.

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Sabato 22 agosto - ore 12:00
PER CONTINUARE UN INCONTRO.
WONDER BOUND. DESTINATI ALLO STUPORE
con Christopher S. Celenza, James B. Knapp Dean of the School of Arts e Sciences, Johns Hopkins University; Richard Anthony D’Souza, S.J., direttore Specola Vaticana; Massimo Stiavelli, Space Telescope Science Institute e Johns Hopkins University. Modera: Massimo Robberto, astrofisico, Space Telescope Science Institute

Appuntamento con i protagonisti dell’incontro “Wonder Bound, destinati allo stupore” in un confronto diretto con il pubblico tra domande e risposte.

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Sabato 22 agosto - ore 21:00
LE PRIME STELLE E L’ORIGINE DEGLI ELEMENTI CHIMICI
con Massimo Stiavelli, Space Telescope Science Institute e Johns Hopkins University in dialogo con Giovanni Rosotti, professore di Astrofisica, Università degli Studi di Milano

Subito dopo la sua formazione l’Universo era costituito principalmente da idrogeno ed elio con elementi piu’ pesanti quasi completamente assenti. Questo pone un doppio problema: la formazione delle stelle e l’origine degli altri elementi. Le stelle che vediamo formarsi nella nostra galassia necessitano di elementi piu’ pesanti che formano polveri e consentono al gas di raffreddarsi per potersi formare. Le prime stelle devono potersi essere formate in assenza di elementi piu’ pesanti e si pensa fossero caratterizzare da masse molto maggiori delle stelle che vediamo oggi nella nostra galassia. Queste stelle poi avrebbero iniziato a produrre i primi elementi piu’ pesanti. In questa presentazione descrivero’ la formazione delle prime stelle e come le osservazioni con il James Webb Space Telescope possano aiutarci a verificare queste idee.

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Domenica 23 agosto - ore 15:00
LO SPETTACOLO DEL CIELO: TRA CINEMA E ASTRONOMIA
con Beppe Musicco, giornalista e critico cinematografico in dialogo con Anna Miotello, astronoma, European Southern Observatory (ESO), Garching

L’esperienza dello stupore davanti all’immensità del cielo stellato, e le domande esistenziali che ne scaturiscono, sono state oggetto di interesse per molti registi che hanno cercato di proporre lo spettacolo del cielo sullo schermo. In questo incontro, il giornalista e critico cinematografico Beppe Musicco ci accompagnerá in un meraviglioso percorso di stupore e conoscenza attraverso spezzoni di film e considerazioni cinematografiche.

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Domenica 23 agosto - ore 17:00
LO SPETTACOLO DELLA FORMAZIONE STELLARE E DEI PIANETI VICINO A STELLE MASSICCE
con Stefano Facchini, professore di Fisica e Astronomia, Università degli Studi di Milano; Carlo Felice Manara, astronomo, European Southern Observatory (ESO), Garching. Modera: Massimo Robberto, astrofisico, Space Telescope Science Institute

Il sole, le stelle e tutti i pianeti sono nati in regioni dove polvere e gas si accumulano. Le regioni di formazione stellare più interessanti e spettacolari contengono stelle di alta massa che hanno un grande impatto sulla formazione delle stelle e dei pianeti. Usando recenti e spettacolari dati da telescopi spaziali e da terra mostreremo come possiamo studiare questo processo.

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Domenica 23 agosto - ore 19:00
I PIÙ GRANDI TELESCOPI DELL’UNIVERSO: COME LA GRAVITÀ CI SVELA IL COSMO REMOTO
con Giuseppe Puglisi, professore di Astrofisica, Cosmologia e Scienza dello Spazio, Università degli Studi di Catania; Mariachiara Rossetti, prima ricercatrice, Istituto Nazionale di Astrofisica, IASF-Milano. Modera Mattia Bulla, professore di Astrofisica, Università di Ferrara

Esistono telescopi giganti nello spazio che non sono stati costruiti dall’uomo, ma dalla gravità stessa. Gli oggetti più massicci dell’Universo, come le galassie e gli ammassi di galassie, sono in grado di deviare e amplificare la luce proveniente da galassie lontane, agendo come gigantesche lenti d’ingrandimento cosmiche. In questo incontro viaggeremo nella storia di questo nuovo modo di guardare il cielo, guidati dalle voci dei suoi protagonisti. Scopriremo così come l’Universo stesso ci offre gli strumenti per esplorare i suoi segreti più profondi e nascosti.

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Lunedì 24 agosto - ore 13:00
CEFEIDI IN M106: HENRIETTA LEAVITT, LA CALIBRAZIONE DELLE DISTANZE E LA SCOPERTA DI HUBBLE
con Davide Maino, professore di Fisica Sperimentale, Università degli Studi di Milano in dialogo con Nicolas Estrada, astrofisico, Thales Alenia Space, Gorgonzola

Uno dei pilastri osservativi del modello cosmologico del Big Bang Caldo è l’espansione dell’Universo scoperta nel 1929 da Edwin Hubble. Ma questa scoperta non sarebbe stata possibile senza il lavoro certosino dell’astronoma americana Henrietta Leavitt. Esso ha permesso di scoprire la relazione che lega per le variabili cefeidi la luminosità assoluta con il periodo della sua variazione, individuando così delle cosiddette candele standard che come fari ci permettono di ricavare la distanza delle galassie. Ma perché sono interessanti proprio le cefeidi di M106? Proveremo a scoprirlo insieme.

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Lunedì 24 agosto - ore 15:00
I PIANETI EXTRASOLARI: FORMAZIONE, COMPOSIZIONE E ABITABILITÀ
con Aldo Stefano Bonomo, primo ricercatore, Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astrofisico di Torino; Giovanni Rosotti, professore di Astrofisica, Università degli Studi di Milano. Modera: Sara Gasparini, ricercatrice, University of Bergen e NASA Goddard Space Flight Center

Ad oggi conosciamo oltre 6000 esopianeti e continuiamo a scoprirne di nuovi: quasi ogni stella ospita almeno un pianeta. La grande maggioranza di questi mondi, però, sono molto diversi dai pianeti del Sistema Solare. Nell’incontro discuteremo della straordinaria varietà degli esopianeti, delle questioni aperte sulla loro formazione e della domanda più scottante: qualcuno di questi pianeti ospita la vita?

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Lunedì 24 agosto - ore 17:00
DOMANDE -ANCORA- SENZA RISPOSTA

con Nicolas Estrada, astrofisico, Thales Alenia Space, Gorgonzola in dialogo con Alida Marchetti, tecnologo, Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Brera

Queste immagini non sono soltanto belle da guardare ed interessanti da spiegare. Per un astronomo sono la porta che apre all’ignoto, ricordando quanto sia ancora fragile la nostra comprensione dell’Universo. Partiremo dalle immagini della sezione di cosmologia per tracciare una mappa delle domande aperte più scottanti oggi in astrofisica.

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Martedì 25 agosto - ore 13:00
PER CONTINUARE UN INCONTRO
DALLE PARTICELLE SUBATOMICHE AI BUCHI NERI MASSIVI. LA MERAVIGLIA DELL’UNIVERSO
con Heino Falcke, professore di Fisica delle Astroparticelle e Radioastronomia, Università Radboud di Nimega in dialogo con Carlo Felice Manara, astronomo, European Southern Observatory (ESO), Garching

Appuntamento con i protagonisti dell’incontro “Dalle particelle subatomiche ai buchi neri massivi. La meraviglia dell’universo” in un confronto diretto con il pubblico tra domande e risposte.

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Martedì 25 agosto - ore 19:00
QUANDO LA TEOLOGIA INCONTRA GLI ALIENI
con Stefano Visintin, sacerdote, Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, Roma in dialogo con Lorenzo Spina, ricercatore, Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Padova

E se domani scoprissimo di non essere soli nell’universo? Un sondaggio globale rivela che la grande maggioranza dei credenti di varie religioni non teme che la scoperta di vita extraterrestre intelligente possa mettere in crisi la propria fede. Per quasi tutte le tradizioni religiose, l’esistenza di alieni rappresenterebbe semplicemente un’estensione della grandezza del creato, senza alterarne i principi fondamentali. Tuttavia, per la tradizione giudaico-cristiana rimangono aperti complessi interrogativi teologici legati ai concetti di creazione, rivelazione e redenzione su altri pianeti.

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Mercoledì 26 agosto - ore 13:00
UNA NUOVA FINESTRA SULL’UNIVERSO: IL TELESCOPIO SPAZIALE NANCY GRACE ROMAN
con Massimo Robberto, astrofisico, Space Telescope Science Institute & Johns Hopkins University in dialogo con Paola Platania, prima ricercatrice, Istituto per la scienza e tecnologia dei plasmi del CNR, Milano

A pochi giorni dal suo storico lancio,previsto per il 30 agosto, il telescopio spaziale Nancy Grace Roman sta per inaugurare una nuova era dell’esplorazione dell’Universo. Progettato come il prossimo grande osservatorio spaziale della NASA per l’astronomia a grande campo, Roman unirà la nitidezza delle immagini del telescopio spaziale Hubble a un campo di vista cento volte più ampio, permettendo agli astronomi di osservare il cosmo con una prospettiva senza precedenti. In questa conferenza esploreremo le straordinarie scoperte che Roman renderà possibili: la ricerca di migliaia di pianeti attorno a stelle lontane attraverso il fenomeno della microlente gravitazionale, la mappatura della materia oscura che modella la struttura dell’Universo, lo studio dell’enigmatica energia oscura responsabile dell’espansione accelerata del cosmo e la ricostruzione della storia delle galassie nel corso di miliardi di anni. Scopriremo inoltre le tecnologie innovative che rendono possibile questa missione, il ruolo di Roman accanto al telescopio spaziale James Webb e le grandi domande scientifiche alle quali gli astronomi sperano di dare risposta.