«Perché l’uomo non è un caso»

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Carlo Dignola, Avvenire, 15 gennaio 2008
Parla Yves Coppens, pioniere della paleoantropologia: «Bene l’evoluzione, ma va spiegato perché tante specie registrano una mutazione utile proprio quando ne hanno bisogno»
«Le variazioni genetiche sono sì casuali, ma forse ne esiste uno ‘stock’ immagazzinato nella cellula: quando interviene la selezione naturale, gli organismi possono ‘pescare’ quella giusta. Nel cammino dell’umanità vedo un progresso in tutti i campi: non solo le tecnologie, ma anche i comportamenti sono diventati sempre più elaborati e civili, fino alla nascita dell’idea di ‘progetto’»

«Ratzinger su Galileo? Leggetelo»

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire Il professor Giorgio Israel non ha firmato l’appello e spiega perché: «È stato costruito su spezzoni del discorso fatto»
«È una minoranza del mondo accademico, anche se tra loro appare la firma del presidente del Cnr. C’è risentimento: non sopportano che il Papa parli di scienza»

L’enigma della cometa

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire
Corpo celeste proveniente dalla nube di Oort? Rara congiunzione di pianeti? Forse, ma la “stella” vista a Betlemme eccede le categorie astronomiche

Quando lo scienza confessa: ho sbagliato

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Corriere della Sera Il sito di un’associazione culturale ha chiesto a luminari e filosofi di raccontare i propri errori e pentimenti
Dalle teorie sull’evoluzione alle differenze tra razze, in rete i mea culpa degli studiosi

Wallace, l’altro Darwin

Benedetta CappelliniRassegna Stampa

Avvenire Coautore della teoria della selezione naturale, lo scienziato gallese si convinse che l’uomo non è solo figlio del caso
Arrivò a condannare l’eugenetica, sostenne che la specie umana ha posseduto fin dall’inizio l’insieme delle sue caratteristiche