MOSTRA DIDATTICA SU GALILEO GALILEI
La mostra nasce come riproposizione in chiave didattica della grande mostra “Cose mai viste. Galileo: Fascino e Travaglio di un nuovo sguardo sul mondo” esposta a Rimini lo scorso Agosto, nella settimana dell’annuale Meeting per l’Amicizia fra i Popoli. Alla definizione dei contenuti hanno contribuito professori universitari e ricercatori italiani e stranieri, e alcuni fra i più importanti studiosi dell’opera galileiana, come Owen Gingerich e William Shea.
Si tratta di una mostra di dimensioni ridotte che propone un percorso di approfondimento dell’opera scientifica e umana galileiana a partire dalle sue prime osservazioni al cannocchiale, nell’estate del 1609.
L’adattamento per le scuole sarà composto da 16 pannelli di cartoncino plastificati di dimensioni 100 x 70 cm (clicca qui per vederne un anteprima) e sarà accompagnata da un catalogo che illustra il percorso della Mostra. Il contenuto dei pannelli è la base per un lavoro nelle classi o in gruppi di studenti:  esperienze precedenti ci hanno indicato che la possibilità di approfondire i contenuti in vista di una ri-esposizione alla classe rende questo tipo di strumento estremamente stimolante e dinamico per gli insegnanti e favorisce per gli studenti una personalizzazione degli argomenti, del metodo di studio ed un miglioraramento delle proprie capacità comunicative.

Contenuti
Le osservazioni di Galileo, iniziate nel 1609, hanno letteralmente aperto davanti ai nostri occhi un nuovo scenario del mondo e con le sue opere si è delineato e precisato un modo di conoscenza del reale, ristretto ma potente, come quello scientifico. Proprio per celebrare un anniversario così importante, il 2009 è stato proclamato anno internazionale dell’astronomia.
La mostra mira a illustrare gli avvenimenti, le coincidenze storiche, le intuizioni geniali, le relazioni umane, le motivazioni profonde di Galileo a partire dalle osservazioni astronomiche compiute tra il 1609 e il 1610, successivamente racchiuse nel volumetto Sidereus Nuncius, pubblicato nel 1610.
L’intento è di produrre negli studenti una immedesimazione con ciò che Galileo ha effettivamente visto nelle sue prime osservazioni, con le sue reazioni e con quelle di chi lo circondava (tenendo conto delle conoscenze astronomiche e delle concezioni cosmologiche dell’epoca). Il percorso della mostra sarà articolato in cinque sezioni principali:

  • Come si è arrivati alle osservazioni del 1609: chi era l'”uomo” Galileo, il contesto culturale-scientifico del suo tempo, i suoi maestri e i modelli cosmologici esistenti
  • Il cannocchiale: quali erano le conoscenze di ottica di Galileo e i principi di funzionamento del cannocchiale galileiano
  • Le osservazioni del 1609-1610: viene riproposta l’esperienza osservativa di Galileo, cercando di cogliere gli aspetti più geniali e problematici di questa esperienza
  • Un genio in compagnia: i rapporti di Galileo con gli intellettuali del tempo dopo la pubblicazione del Sidereus Nuncius
  • Non tutte le prove sono “prove”: le osservazioni e le teorie di Galileo e le prove scientifiche dell’eliocentrismo.

Attraverso la riproposizione dell’esperienza osservativa fatta da Galileo si intende far emergere la grandezza e le valenze umane dell’impresa scientifica e proporre un nuovo sguardo sull’intera vicenda galileiana, anche alla luce dello storico discorso alla Pontificia Accademia della Scienze tenuto da Giovanni Paolo II nel 1992.

Per contatti, informazioni ed info sui costi rivolgersi a info@77.104.188.184

 

Cose mai viste
Autori e partner
Percorso
Documenti
Immagini
Seminari preparatori
Adattamento per la scuola